È arrivata la decisione attesa sul futuro del personale PNRR della Giustizia. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha approvato il decreto-legge che dispone la prosecuzione fino al 31 gennaio 2027 dei rapporti di lavoro di 1.350 unità tra Addetti all’Ufficio per il Processo e Tecnici di amministrazione, in attesa della stabilizzazione prevista attraverso la prossima legge di Bilancio.
La decisione scongiura quindi l’interruzione dei rapporti di lavoro e, soprattutto, la dispersione di professionalità ormai inserite nell’organizzazione degli uffici giudiziari.
Il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, illustrando il provvedimento al termine del Consiglio dei ministri, ha collegato esplicitamente la proroga alla necessità di preservare i risultati ottenuti nell’attuazione del PNRR e ha ricordato che le unità interessate sono assegnate alle sezioni stralcio. L’Amministrazione ha inoltre motivato la scelta richiamando le richieste provenienti dai vertici dei principali uffici giudiziari.
La proroga sarà finanziata utilizzando risorse residue dei fondi ministeriali, che il Ministro ha deciso di destinare alla prosecuzione dei rapporti di lavoro. L’obiettivo dichiarato dal Ministero rimane quello della successiva stabilizzazione.
Per la UILFP Giustizia, la decisione rappresenta un passaggio positivo, ma deve essere considerata esclusivamente come uno strumento transitorio verso una soluzione definitiva.
Mirko Manna, Coordinatore Nazionale UILFP Giustizia:
“L’approvazione della proroga elimina finalmente l’incertezza dell’imminente scadenza contrattuale e tutela 1.350 professionalità che gli uffici giudiziari non possono permettersi di perdere.
È importante anche chiarire definitivamente i numeri: parliamo di 1.350 lavoratrici e lavoratori tra Addetti all’Ufficio per il Processo e Tecnici di amministrazione, con contratti prorogati fino al 31 gennaio 2027.
Ma proprio la scelta compiuta dal Governo conferma un dato che sosteniamo da tempo: queste professionalità non sono più accessorie né temporanee, perché sono diventate necessarie al funzionamento degli uffici e al mantenimento dei risultati raggiunti con il PNRR.
Per questo la proroga non può trasformarsi nell’ennesimo conto alla rovescia.
Se, come dichiarato dal Ministero, il prossimo passaggio sarà la stabilizzazione attraverso la legge di Bilancio, chiediamo che vengano individuate da subito le risorse, la norma e il percorso amministrativo necessari, senza attendere nuovamente l’approssimarsi della scadenza del 31 gennaio.
C’è inoltre una contraddizione che il Paese deve definitivamente superare. Abbiamo uffici giudiziari con importanti scoperture di organico e, contemporaneamente, migliaia di persone già formate che da anni lavorano all’interno della Giustizia. Continuare a considerarle precarie non avrebbe alcuna razionalità organizzativa.
La UILFP Giustizia chiede pertanto che il confronto sulla prossima legge di Bilancio abbia un obiettivo preciso: trasformare l’impegno politico alla stabilizzazione in una garanzia normativa e finanziaria.