DL 100/26, approvata la modifica dell’art. 6 sull’Ufficio per il Processo

Stabilizzati oltre 10.000 precari nella figura del funzionario dei servizi giudiziari, come sottoscritto nel CCNI e come confermato dalle linee guida del Ministero della Giustizia:

“Si chiude un percorso lungo e impegnativo: premiato il lavoro congiunto tra Amministrazione e parti sociali”

 

Si è conclusa oggi, presso le Commissioni riunite Giustizia e Affari Costituzionali del Senato, la votazione degli emendamenti all’articolo 6 del decreto-legge 100/26, in sede di conversione in legge, relativo al personale addetto all’Ufficio per il processo. L’emendamento presentato dal Governo – approvato nel senso da noi auspicato – restituisce alla contrattazione ciò che alla contrattazione appartiene.

Confsal-UNSA, CISL FP, UIL FP, Confintesa FP ed FLP esprimono piena soddisfazione per questo risultato. Fin dal primo momento avevamo denunciato con fermezza quella che, a nostro avviso, rappresentava una vera e propria ingerenza della norma di legge su una materia di esclusiva competenza contrattuale, ai sensi del d.lgs. 165/2001: una materia, peraltro, già compiutamente disciplinata dal contratto integrativo sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali con il Ministro Nordio.

La modifica approvata conferma il pieno rispetto degli impegni che il Ministro della Giustizia aveva assunto con le Organizzazioni Sindacali e certifica, soprattutto, la bontà di un metodo: quello del confronto serio e leale tra Amministrazione e parti sociali, che quando viene praticato con lealtà produce risultati concreti e duraturi.

Si chiude così un percorso lungo e complesso, costruito passo dopo passo attorno a un tavolo che non si è mai interrotto e che ha portato alla stabilizzazione di oltre 10.000 lavoratori precari, nel pieno rispetto delle prerogative professionali maturate da ciascuno di loro nel servizio prestato negli Uffici giudiziari. Un risultato che restituisce dignità e prospettiva a migliaia di colleghe e colleghi e che, allo stesso tempo, mette in sicurezza la funzionalità tutti gli Uffici giudiziari, anche nel segmento degli Uffici per il processo.

Per i lavoratori l’effetto pratico è immediato e concreto: inquadramenti, mansioni, competenze e percorsi di sviluppo professionale tornano ad essere definiti nella sede propria, quella della contrattazione integrativa, e non calati unilateralmente per via legislativa. È la garanzia che ciò che è stato conquistato al tavolo negoziale non possa essere riscritto altrove.

Come Confsal-UNSA, CISL FP, UIL FP, Confintesa FP ed FLP continueremo a vigilare affinché il perimetro delle relazioni sindacali e della contrattazione integrativa sia sempre presidiato e rispettato, a tutela di tutti i lavoratori dell’Amministrazione giudiziaria e della funzionalità del Ministero della Giustizia in tutte le sue articolazioni.