CCNL Polizia Penitenziaria 2025/27: UIL FP chiuso il confronto, probabile firma a breve -Ultim’Ora
Nuovo incontro questa mattina presso il Dipartimento per la Funzione Pubblica nella prosecuzione del confronto in sede tecnica per il rinnovo del CCNL del personale non dirigente delle Forze di Polizia e delle Forze Armate per il triennio 2025-2027.
La riunione, che è stata preceduta dall’invio di una bozza di articolato con alcune novità rispetto alla precedente (in materia di tutela delle genitorialità, congedo parentale, diritto allo studio, permessi brevi, congedo straordinario per donazione di organi), ha impresso una forte accelerazione al negoziato.
La parte economica è ormai cristallizzata per come si è avuto modo di spiegare nei precedenti comunicati, fatto salvo un incremento delle risorse per la Polizia penitenziaria, grazie a un contributo di solidarietà della Polizia di Stato, pari a circa 550mila euro lordo dipendente, che nell’ambito del FESI sarà destinato incrementare l’indennità di specificità (si tratta in sostanza di risorse economiche devolute al FESI, ma di fatto sottratte alla contrattazione di secondo livello è già predestinate all’indennità di specificità che verrebbe dunque remunerata su un doppio binario: con il contratto per l’importo vigente e pari a 4,20 euro e con il FESI per una somma aggiuntiva).
Il punto di svolta è stato l’impegno del Governo, con la sottoscrizione diretta anche del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di aprire un tavolo di confronto sulle tematiche previdenziali. Impegno che era stato richiesto anche dalla UIL FP Polizia Penitenziaria e che ha rappresentato un determinante passo in avanti nel riconoscimento della specificità del settore, nonostante non sfuggano una certa genericità e l’insufficienza delle risorse attualmente stanziate per risolvere il gravissimo problema delle pensioni letteralmente da fame che, in assenza di interventi, rischiano di percepire le nuove e i nuovi pensionati delle forze dell’ordine.
Altro impegno del Governo è quello di verificare la possibilità di reperire con la prossima legge di bilancio finanze da destinare al FESI.
Infine, il Governo s’impegna a convocare le OO.SS. e le APCSM a luglio 2027 per una valutazione congiunta sull’andamento delle retribuzioni rispetto all’inflazione reale.
In sintesi, dunque, se di positivo vi è la destinazione quasi totale delle somme stanziate alla parte fissa della retribuzione, la circostanza – non certo secondaria – che si rinnova un contratto ben prima della scadenza del periodo di riferimento (come non avveniva da molti anni) così da consentire alle donne e agli uomini in divisa di percepire prima gli adeguamenti retributivi particolarmente necessari nel contesto geopolitico attuale, connotato da assoluta instabilità e impennata dei costi delle materie energetiche, l’adeguamento, seppur nel secondo livello, dell’indennità di specificità per la Polizia penitenziaria e – come si diceva – l’impegno ad aprire il confronto sulla previdenza, rimangono irrisolte le questioni legate al finanziamento per la rivalutazione delle indennità, delle missioni, dei buoni pasto, etc. e all’indicizzazione della retribuzione del lavoro straordinario, su cui è stato sollecitato al Governo di rinnovo dell’impegno, così come diversi aspetti afferenti alla parte normativa dell’accordo che necessiteranno dunque di essere riprese in seguito.
Si ribadisce che l’aumento totale, medio, lordo a regime (dal 1° gennaio 2027) per la Polizia penitenziaria sarà di poco più di 184 euro, mentre le somme arretrate (lorde, ma al netto dell’indennità di vacanza contrattuale) per la Polizia penitenziaria ammonteranno mediamente a circa 556 euro per l’anno 2025 e a circa 1.307 euro per l’anno 2026 (considerando 12 mesi).
Le riunioni proseguiranno già dai primi giorni della settimana prossima con le APCSM (militari) e immediatamente dopo ci potrebbe essere la sottoscrizione dell’intesa.
L’audio del principale intervento della UIL FP PP è disponibile online.