“Esprimiamo viva soddisfazione per la formale costituzione della Direzione Generale delle Specialità del Corpo di polizia penitenziaria che, per la prima volta, viene dotato di una Direzione generale (prevista anche la DG dei servizi logistici e tecnici) e rivolgiamo le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro ad Augusto Zaccariello, a sua volta primo Dirigente generale della Polizia penitenziaria, insediatosi ieri alla guida dell’articolazione dipartimentale. L’istituzione delle due Dirigenze generali costituisce un tassello importante nella strutturazione del Corpo di polizia penitenziaria, a 36 anni dalla sua nascita, soprattutto per il supporto che ne potrà derivare per i Reparti nelle carceri, ma naturalmente dovrà essere accompagnata da progetti e investimenti mirati volti a potenziare concretamente la periferia. Il paradosso che si sta registrando negli ultimi anni, infatti, è che mentre migliora oggettivamente l’architettura del Corpo di polizia penitenziaria in quanto a specializzazioni, specialità, gruppi di intervento, etc., aumentano la sofferenza, il carico di lavoro e le difficoltà per coloro che operano in prima linea nelle frontiere penitenziarie”.
Lo dichiara Gennarino De Fazio, Responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria.
“A dispetto del diuturno sacrificio di 37mila donne e uomini del Corpo di polizia penitenziaria che in sottorganico di 20mila agenti e sottoposti a carichi di lavoro disumani, turni di servizio che si protraggono anche per 26 ore continuative ed esposti a frequentissime aggressioni gestiscono con professionalità e senso dello Stato 64.714 detenuti stipati in soli 46.349 posti disponibili, le carceri continuano a essere totalmente disfunzionali, diffusamente illegali, piazze di malaffare, teatro di violenze di ogni genere, luoghi in cui si perpetrano omicidi, si verifica un alto numero di suicidi, si spacciano sostanze stupefacenti e molto altro ancora”, aggiunge il rappresentante della UIL FP PP.
“Conosciamo bene il valore, la competenza, l’esperienza e la sensibilità istituzionale e umana di Augusto Zaccariello e confidiamo molto nella visione strategica e nel supporto operativo che potranno derivare dalla Direzione generale da lui guidata e per la realizzazione della quale ci siamo battuti, ma se non saranno corroborati dall’urgente deflazionamento della densità detentiva così come da stanziamenti sufficienti per cospicue assunzioni straordinarie, per potenziare la formazione, per ammodernare e mettere in efficienza le strutture, per implementare le tecnologie e gli equipaggiamenti e per assicurare l’assistenza sanitaria, quali precondizioni per avviare riforme organizzative e di sistema, temiamo che la situazione complessiva delle carceri, di chi vi lavora e di chi vi è recluso sia comunque destinata a peggiorare”, conclude De Fazio.