Carceri: evade detenuto a Bolzano, conseguenza di un sistema al collasso

Comunicato stampa del 24 giugno 2026 – Carceri: evade detenuto a Bolzano, conseguenza di un sistema al collasso

Roma, 24 giugno 2026 – “L’evasione di un detenuto avvenuta nelle prime ore di questa mattina dall’ospedale civile di Bolzano rappresenta l’ennesimo segnale di un sistema penitenziario ormai piegato da un sovraffollamento insostenibile e da una drammatica carenza di personale. In strutture che operano costantemente in emergenza, con organici ridotti ben oltre i limiti di sostenibilità e con un numero di detenuti sempre crescente, episodi come questo rischiano purtroppo di diventare sempre più frequenti. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e le ricerche dell’evaso da parte della Polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine, cui va riconosciuto il massimo impegno nonostante condizioni operative sempre più gravose”.

Lo dichiara Gennarino De Fazio, Responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria.

“Non si può continuare ad analizzare questi episodi come fatti isolati. Meno di una settimana fa si è verificata un’altra evasione presso la Casa Circondariale di Brindisi e meno di un anno fa, il 17 agosto 2025, due detenuti riuscirono a fuggire proprio dal carcere di Bolzano. A questi eventi si aggiungono quotidianamente tensioni, aggressioni, traffici illeciti e situazioni di forte criticità che testimoniano il progressivo deterioramento del sistema penitenziario nazionale”.

Prosegue De Fazio: “I numeri descrivono una realtà ormai fuori controllo. La popolazione detenuta è prossima a superare le 65mila unità a fronte di poco più di 43.300 posti effettivamente disponibili. Nelle carceri italiane mancano almeno 20mila appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria rispetto alle necessità operative, mentre continuano le assegnazioni di personale ad altri uffici e servizi. Nel solo 2026 si contano già 30 detenuti suicidi e due operatori che si sono tolti la vita. Ogni anno si registrano circa 3.400 aggressioni ai danni del personale penitenziario, oltre a risse, violenze e altri gravi episodi che mettono a dura prova la tenuta degli istituti”.

“Anche la situazione della Casa Circondariale di Bolzano è emblematica delle difficoltà che vivono gli istituti del Paese. A fronte di 88 posti disponibili, sono presenti 115 detenuti, con un sovraffollamento del 131%. Ancora più preoccupante è la carenza di personale: risultano assegnati 64 agenti rispetto ai 136 necessari, con una scopertura che supera il 50% del fabbisogno reale”. “Lo ribadiamo da tempo: un’emergenza straordinaria non può essere affrontata con strumenti ordinari. Servono interventi immediati e investimenti straordinari per ridurre la pressione detentiva, rafforzare gli organici della Polizia penitenziaria, ammodernare le strutture, potenziare tecnologie e dotazioni e avviare le indispensabili riforme organizzative. Senza un cambio di passo concreto, il rischio è che episodi come quello di Bolzano continuino a ripetersi, con conseguenze sempre più gravi per la sicurezza, per il personale e per l’intero sistema penitenziario”.  Conclude De Fazio.

evasione_bolzano_finale.pdf