Nella giornata di oggi si è tenuta presso il Dap la riunione riguardante la Bozza del P.C.D. relativo al concorso straordinario Ispettore Superiore del Corpo di Polizia Penitenziaria.
La UILPA-PP ha dichiarato che la Bozza presentata riporta una valutazione dei titoli e i punteggi penalizzanti e non pienamente coerenti con l’esperienza professionale e le responsabilità realmente svolte dal personale di Pol Pen.
Nell’apertura l’Amministrazione ha descritto l’informazione preventiva informando tutte le OO.SS. che al concorso in questione potranno partecipare nr. 2077 persone (nr. 4 corsi ispettore anno 2003-2008-2020-2021)
In merito alla questione la UILFP Polizia Penitenziaria ha rappresentato:
- Che non è adeguatamente valorizzata la qualifica di Ispettore Capo, non si distingue il punteggio tra Vice Isp.re, Ispettore e Ispettore Capo, nonostante le differenti responsabilità e il diverso percorso professionale, evidenziando che la norma ordinaria prevede la promozione a ispettore superiore per merito assoluto dopo 9 anni come isp.re capo;
- il rischio di sperequazione, anche per il fatto che alcuni ispettori hanno già ottenuto il passaggio di ruolo tramite precedenti concorsi per soli titoli;
- Abbiamo rappresentato l’incoerenza nella valutazione dei giudizi complessivi: è richiesto un giudizio non inferiore a “buono” nel triennio precedente attribuendo soltanto per il biennio anteriore, escludendo quindi un anno determinante ai fini dell’accesso;
- criticità nella valutazione degli incarichi operativi, poiché ruoli che nella pratica presentano funzioni spesso sovrapponibili ricevono punteggi significativamente differenti, con il rischio di penalizzare il personale che svolge attività complesse non formalizzate in maniera uniforme a causa di mancanza di O.D.S. la colpa delle Direzioni non può ricadere sulle spalle e la carriera del personale;
- Abbiamo rappresentato una evidente disparità tra il personale in servizio presso DAP, PRAP e uffici centrali e quello operante negli istituti penitenziari: gli incarichi di responsabilità svolti presso le strutture centrali vengono valorizzati con specifici punteggi, analoghe responsabilità esercitate negli istituti penitenziari non ricevono alcun riconoscimento, penalizzando l’operatività negli istituti penitenziarie;
- Abbiamo chiesto l’impegno dell’amministrazione affinché si possano aumentare i posti disponibili come avvenuto per le altre Forze di Polizia;
- Abbiamo chiesto di prendere in considerazione il servizio svolto del personale che ha svolto prima di transitare nel ruolo ispettore, riferito nei ruoli Sovrintendenti o Agenti/Assistenti che hanno svolto mansioni superiori, a causa della carenza d’organico nel ruolo ispettore il sovrintendente svolgeva mansioni da ispettore e gli appartenenti al ruolo agenti/assistenti facevano di fatto ciò che doveva fare il sovrintendente;
- Abbiamo chiesto di valorizzazione tutti corsi di formazione dell’Amministrazione e chiesto anche il Riconoscimento dei corsi di formazione esterni all’amministrazione.
- Abbiamo chiesto di considerare il punteggio di tutti gli anni di servizio svolto eliminando il tetto massimo dei 28 anni;
- Abbiamo rappresentato che di fatto il servizio realmente penalizzante riferito alla Sorveglianza generale è il turno pomeridiano, quest’ultimo sarebbe da considerare con un maggiore punteggio.
Infine, abbiamo chiesto che nel caso non possa essere tenuto conto di tutto ciò che abbiamo rappresentato, per una logica abbiamo ritenuto indispensabile sostenere una maggiore valorizzazione dell’anzianità nel ruolo. Pur comprendendo le difficoltà particolarmente nel caso di concorso per titoli, dovrà essere prioritaria la considerazione dell’anzianità di ruolo, modificando il criterio con l’innalzamento dei punteggi attualmente previsti.
Per una questione di coerenza abbiamo rimarcato che esistono già ispettori capo, altri sono prossimi a diventarlo, abbiamo assistito a concorsi bloccati per oltre 10 anni, da tenere presente anche il fatto che per partecipare al concorso ispettore era necessario avere almeno 7 anni di servizio e, sommando a ciò gli anni per la durata del concorso come anzidetto, il collega oltre al danno subisce anche la beffa.
Per ultimo, abbiamo sostenuto che se da un lato è vero che la norma parla di concorso riservato al ruolo ispettori e pertanto non è possibile escludere una parte di personale appartenente agli Ispettori, poiché per logica potrebbe essere ideale ma non fattibile tenere conto solamente dell’anzianità nel ruolo in modo da non creare disparità e rispettare “il ruolo”, abbiamo rimarcato la richiesta di concedere maggiore punteggio a chi è già Ispettore Capo (concorso 2003) e a chi è prossimo a diventare ispettore Capo (concorso 2008).
L’Amministrazione valuterà le richieste fatte dalle OO.SS.