Rinnovo CCNL: non basta la manutenzione dell’esistente. Affrontati i temi dell’I.A. e della democrazia sui luoghi di lavoro

È continuata la trattativa in ARAN sul rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali. A tal proposito, nel pomeriggio del 1° febbraio ci è giunta una nuova bozza contenente nuove proposte sui temi delle relazioni sindacali e dell’intelligenza artificiale nonché le prime idee dell’ARAN sul rapporto di lavoro.

Purtroppo, nonostante alcuni piccoli miglioramenti, pur apprezzabili, il documento ARAN non risolve i problemi che la UILPA ha evidenziato nelle precedenti riunioni e sui quali, da parte nostra, erano state fatte proposte abbastanza puntuali e circostanziate.

Intanto, chiariamo una cosa: la UILPA non è interessata ad una semplice manutenzione del contratto esistente, ma intende migliorare sensibilmente il tasso di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alla vita democratica degli uffici, oltre a portare a casa al più presto i miglioramenti salariali con i fondi già disponibili nelle leggi di bilancio per il 2025 e il 2026.

Le innovazioni sono continue, sia nel campo organizzativo che in quello tecnologico e riteniamo che l’innovazione debba essere governata non a dispetto del personale, bensì con il suo pieno coinvolgimento. Per fare ciò, è necessario un confronto continuo, costante e non di facciata non solo a livello integrativo nazionale, ma anche sui singoli posti di lavoro.

Pertanto, abbiamo riformulato, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di partecipazione, modifiche del sistema delle relazioni sindacali sui livelli di contrattazione, sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sulle ricadute dell’innovazione tecnologica e organizzativa sulla professionalità del personale.

Siamo certi che un maggior coinvolgimento delle persone non può che aumentare motivazione e senso di appartenenza; d’altro canto, sono ormai molteplici gli studi, anche econometrici, che dimostrano un rapporto di causazione diretta tra l’aumento delle materie sulle quali lavoratrici e lavoratori sono chiamati a partecipare e l’aumento più che proporzionale della produttività.

Non poteva mancare tra i temi dibattuti l’innovazione forse più importante, che è già realtà nelle maggiori Pubbliche Amministrazioni, e cioè l’intelligenza artificiale. Su questa materia la UILPA ha chiarito la strada che intende proporre e che non si limita al semplice rispetto delle norme ma interpreta un bisogno reale di coniugare le frontiere sempre più avanzate sull’uso delle nuove tecnologie con i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici di non trovarsi spiazzati o addirittura colpiti a livello disciplinare dall’utilizzo distorto dei nuovi strumenti.

Ciò che però ci premeva più di ogni cosa, al di là della modifica o meno del singolo articolo contrattuale, è il quadro complessivo all’interno del quale la UILPA intende muoversi su tutte le materie oggetto della trattativa. Vi sono svariati istituti, riguardanti sia l’aspetto economico che quello relativo al rapporto di lavoro, che riteniamo necessario modificare per migliorare la serenità e la qualità della vita lavorativa che, allo stato attuale, non è né serena né di qualità ma spesso improntata ad un inutile spirito punitivo del quale non si sente alcun bisogno.

L’ARAN ha preso atto delle nostre proposte, che verranno formalizzate per iscritto nei prossimi giorni, come di quelle delle altre Organizzazioni Sindacali, tra l’altro contraddistinte da visioni spesso comuni, ed ha aggiornato la trattativa al prossimo 17 febbraio.

Vi terremo, come sempre, costantemente aggiornati sugli sviluppi della contrattazione.

Roma, 2 febbraio 2026

La Segreteria Nazionale UILPA

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