La UIL FP Giustizia ha chiesto un intervento urgente al Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Lina Di Domenico, e al Direttore Generale del Personale e della Formazione, Isabella Gandini, affinché venga risolta una grave criticità emersa nella procedura di progressione tra le Aree per il passaggio di 1.500 Assistenti all’Area dei Funzionari, prevista dal Decreto del 26 giugno 2026.
Secondo la segnalazione del sindacato, il personale proveniente dalla ex Croce Rossa Italiana, transitato nei ruoli del Ministero della Giustizia a seguito della soppressione dell’Ente, sarebbe impossibilitato a presentare la domanda poiché l’applicativo informatico non riconoscerebbe l’anzianità di servizio maturata prima del trasferimento.
«Sarebbe inaccettabile che un mero limite tecnico o un’interpretazione errata della disciplina contrattuale finissero per negare un diritto riconosciuto dal CCNL», dichiara Mirko Manna, Coordinatore Nazionale UIL FP Giustizia. «Il contratto è chiaro: il requisito dei dieci anni riguarda l’esperienza maturata nell’Area degli Assistenti o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione e non esclusivamente quella svolta presso l’attuale Amministrazione. L’esperienza professionale segue il lavoratore e non cambia valore con il cambio dell’Ente di appartenenza.»
La UIL FP Giustizia evidenzia come molti dipendenti interessati abbiano prestato servizio per anni nella Croce Rossa Italiana e raggiungano i dieci anni di permanenza nel DOG solo pochi giorni dopo la scadenza del bando, pur possedendo un’esperienza professionale complessiva pienamente conforme ai requisiti previsti dal CCNL Funzioni Centrali 2019-2021.
«Chiediamo all’Amministrazione di intervenire immediatamente prima della scadenza dei termini, correggendo una situazione che rischia di determinare una ingiustificata disparità di trattamento, con possibili conseguenze anche sul piano del contenzioso. La valorizzazione del personale non può essere ostacolata da errori procedurali o da interpretazioni che finiscono per penalizzare lavoratori già coinvolti, loro malgrado, nei processi di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione.»
La UIL FP Giustizia auspica un rapido riscontro da parte del Ministero della Giustizia, affinché la procedura si svolga nel pieno rispetto del CCNL, dei principi di uguaglianza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, garantendo pari opportunità a tutti gli aventi diritto.