La riunione di ieri ha avuto ad oggetto la discussione sul CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) dell’ARAN per il 2026, di durata annuale. Il riferimento contrattuale è il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, sottoscritto in ipotesi e la cui firma definitiva è prevista tra settembre e ottobre prossimi.
Il primo tema affrontato ha riguardato la composizione del Fondo Risorse Decentrate (FRD), che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrebbe sostanzialmente confermare l’impianto dello scorso anno.
Le principali voci del Fondo sono:
1. Performance individuale.
2. Indennità di maneggio valori (destinata a un numero limitato di unità): 1.000 euro.
3. Progressioni Economiche Orizzontali (PEO – differenziali stipendiali): la platea interessata è composta da 11 funzionari. Lo scorso anno sono state effettuate 3 progressioni; quest’anno potrebbero diventare 5, con un costo variabile in funzione del numero dei beneficiari.
4. Posizioni Organizzative: 20.800 euro.
5. Performance organizzativa, che rappresenta la quota prevalente del Fondo: 235.000 euro.
6. Welfare: 7.500 euro, ai quali si aggiunge un ulteriore 1%, per un importo complessivo di quasi 40.000 euro.
Il FRD recepisce inoltre gli incrementi previsti dal CCNL, così quantificati:
– dal 1° gennaio 2025: 0,17%, pari a 3.176 euro;
– dal 1° gennaio 2026: 0,38%, pari a 7.100 euro;
– dal 1° gennaio 2027: 0,72%, pari a 13.454 euro.
A tali importi si aggiunge il recupero di economie derivanti dal saldo tra Progressioni Economiche Orizzontali e cessazioni, pari a 3.186 euro, mentre vengono detratti 974 euro in applicazione di una norma del 2004 relativa agli Enti Pubblici Non Economici (EPNE). Il costo complessivo delle Posizioni Organizzative è pari a 20.800 euro.
Su questo primo punto l’Amministrazione ha comunicato che, prima della prossima riunione, metterà a disposizione un prospetto riepilogativo, così da consentire una valutazione puntuale della distribuzione delle risorse.
Come di consueto, la quota relativa alla performance individuale viene corrisposta nel mese di agosto. Per questo motivo l’Amministrazione ha manifestato l’esigenza di concludere la sottoscrizione del CCNI entro il mese di luglio, così da consentire l’erogazione dell’anticipo, pari al 50% dell’importo spettante a ciascun lavoratore.
Il Fondo del CCNI 2025 ammontava complessivamente a 385.475 euro, di cui 12.539 euro derivanti dalle economie sugli incrementi contrattuali previsti dal CCNL Funzioni Centrali 2022-2024.
Le unità di personale interessate sono complessivamente 37.
L’orientamento emerso nel corso della riunione è quello di destinare maggiori risorse al welfare e di incrementare il numero dei differenziali stipendiali.