Bologna. Presidio dei lavoratori del MIC

Dopo una partecipata assemblea indetta da FP CGIL, CISL FP e UIL PA le lavoratrici e i lavoratori della Soprintendenza ABAP (Archeologia Belle Arti e Paesaggio) di Bologna hanno dato mandato alle Organizzazioni Sindacali di dichiarare lo stato di agitazione per la giornata di oggi 1 luglio 2025. Formalizzata la decisione, il Prefetto di Bologna alle ore 11 ha ricevuto una rappresentanza per ascoltare le motivazioni della protesta, mentre sotto l’Ufficio una folta folla d lavoratrici e lavoratori manteneva il presidio.

Nonostante le rassicurazioni e l’impegno dell’autorità di Governo a risolvere la vertenza, le Organizzazioni Sindacali non hanno convenuto per risolvere la vertenza e la proseguiranno con gli Uffici centrali del Ministero della Cultura pronti ad arrivare, se necessario, allo sciopero.

Qui di seguito alcune dichiarazioni rese alla stampa locale a margine dell’evento:

CULTURA. RIFORMA SOPRINTENDENZA, DIPENDENTI DELL’EMILIA IN RIVOLTAù

“DA OGGI IN DUE UFFICI, MA UNO ANCORA NON C’È, E CANTIERI SI BLOCCANO” (DIRE) Bologna, 1 lug. – Una riorganizzazione applicata “dall’alto, senza alcun confronto con il territorio e senza avere contezza della realtà organizzativa” degli istituti, che rischia di paralizzare l’attività di tutela del territorio e bloccare i tanti cantieri in corso perché non sono stati ancora designati i dirigenti. È quanto denunciano gli oltre 100 lavoratori della Soprintendenza dei Beni culturali di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, che a partire da oggi, 1 luglio (ma in realtà “nessuno ci ha detto ancora nulla”), dovrebbe essere suddivisa in due uffici diversi anziché fare capo solo a Bologna come è stato fino a ieri. Per questo Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa hanno promosso un sit-in stamattina davanti alla Prefettura di Bologna. Lo “spacchettamento” dividerebbe l’ufficio che fa capo a Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, in due sedi diverse: una solo per la Città metropolitana di Bologna e l’altra a Modena con una “strana articolazione che la storia non ha mai conosciuto, cioè Reggio Emilia, Modena e Ferrara”, riferisce Valentina Di Stefano, archeologa della Soprintendenza e esponente Cisl Fp. Un provvedimento “inefficace rispetto alle esigenze della tutela e della gestione del territorio che da sempre viene fatta da Bologna, così come in tutte le altre regioni e capoluoghi, con una capacità gestionale operativa che non ha mai creato problemi”, prosegue la sindacalista.(SEGUE) (Dav/ Dire) 13:18 01-07-25 NNNN

(DIRE) Bologna, 1 lug. – Le conseguenze di questa riorganizzazione sono poi di due ordini: il primo è una “frammentazione della gestione della tutela del territorio che invece è importante che abbia un coordinamento unico”, il secondo una difficoltà per i lavoratori perché “la maggior parte è residente a Bologna e abitualmente gestisce i territori fino a Reggio Emilia senza alcun problema”. E loro sono “tutti preoccupati perché la nostra vita è sempre stata qui”, sottolinea Annalisa Capurso, archeologa, delegata Fp-Cgil. Per questo si chiede l’apertura di un tavolo di confronto per sollecitare il ministero “un passo indietro” e chiarimenti sulla gestione di questa divisione. Ad ogni modo, però di questo “sdoppiamento di uffici”, seppur in teoria in vigore da oggi, ancora non c’è traccia. La seconda sede infatti “non è pronta al momento, non sappiamo se ci saranno due dirigenti nella nostra sede di Bologna, non ci sono ancora le piante organiche, quali saranno i criteri per poi eventualmente decidere chi andrà dove…”, attacca Sonia Baldazzi, architetto e rsu Uil. Non essendoci ancora le nomine dei nuovi dirigenti, poi, i problemi diventano ancora più concreti in caso di emergenze, perché manca chi mette la firma finale. “Una situazione paradossale- commenta Roberto Goldone della Uil- qualora dovessero succedere emergenze su cantieri di tipo archeologico-architettonico, messe in sicurezza, problematiche strutturali di edifici o ritrovamenti particolari di un certo tipo, al momento non c’è un dirigente che possa firmare eventuali interventi in urgenza o eventuali autorizzazioni per andare a fare delle missioni di verifica”. In sintesi, in questo momento “non siamo in grado di garantire la sicurezza come lavoratori della Sovrintendenza”. (SEGUE) (Dav/ Dire) 13:18 01-07-25 NNNN

Seguono il comunicato unitario di FP CGIL, CISL FP e UIL PA a seguito dell’incontro con il Prefetto: Comunicato stampa a conclusione presidio Sabap e Segretariato Mic

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