Nella seduta ufficiale di trattativa svoltasi oggi all’ARAN sono stati presentati i dati economici del rinnovo del CCNL del Comparto Sanità 2025-2027.
Gli aumenti tabellari mensili, riconosciuti per tredici mensilità, vanno dai 106,70 euro per il personale di supporto ai 112,60 euro per gli operatori, dai 120 euro per gli assistenti ai 130,20 euro per i professionisti della salute e i funzionari, fino ai 181 euro per il personale dell’area dell’elevata qualificazione.
A questi importi si aggiungono gli incrementi delle indennità. L’indennità di specificità infermieristica, estesa anche alle ostetriche, aumenta di 93,35 euro per i professionisti della salute, di 83,23 euro per gli assistenti e di 78,07 euro per gli operatori. L’indennità di tutela del malato cresce, rispettivamente, di 69,90, 62,40 e 58,50 euro.
L’incremento complessivo può così raggiungere i 223,55 euro mensili per infermieri e ostetriche e i 200,10 euro per gli altri professionisti destinatari dell’indennità di tutela del malato.
Nella bozza trovano spazio risultati che, come UIL FP, rivendichiamo da tempo:
* il riconoscimento delle indennità anche durante il periodo di ferie;
* due ulteriori giorni di ferie per il personale neoassunto;
* l’indennità per l’operatività in particolari unità operative e servizi, già riconosciuta al personale sanitario e ora estesa anche al personale amministrativo, con la nostra richiesta di ricomprendere pure i tecnici di radiologia, i tecnici di laboratorio e le altre professioni sanitarie;
* l’incremento dell’incarico di funzione professionale di base, elevabile da 1.000 fino a 3.500 euro (con la proposta della UIL FP di portarlo fino a 3.900 euro), con l’elevabilità rimandata alla contrattazione decentrata;
* una disciplina più chiara delle pause: 30 minuti per il pasto e 10 minuti di riposo psicofisico che, per chi opera in continuità assistenziale, devono essere ricompresi nell’orario di servizio senza alcuna decurtazione.
La partita, tuttavia, non è ancora chiusa.
Restano sul tavolo le nostre richieste: avvicinare gli importi dell’indennità di tutela del malato a quelli della specificità infermieristica; introdurre nella declaratoria l’Avvocato di Comparto e i nuovi incarichi di Disability Manager e Welfare Manager; definire la parte normativa per il personale della ricerca degli IZS e degli IRCCS, ancora ferma al triennio 2019-2021; prevedere i differenziali economici di professionalità con cadenza biennale; superare l’orario e i riposi convenzionali, riconoscendo il lavoro effettivamente prestato; rendere obbligatoria la manifestazione di interesse in caso di vacanza degli incarichi organizzativi; assicurare patrocinio legale e supporto psicologico al personale vittima di aggressioni. Abbiamo inoltre ribadito l’articolato su mensa e buono pasto.
Siamo pronti a proseguire il confronto, già convocato per il prossimo 29 luglio.
Ma una cosa deve essere chiara fin da subito: le risorse disponibili per il triennio devono essere anticipate nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il contratto è insieme economico e normativo. Su entrambe le dimensioni la UIL FP è presente, con proposte concrete e con la determinazione di sempre.