Funzioni locali. Firmata la preintesa del Ccnl 2025-2027 in tempi record

La UIL FP ha sottoscritto l’ipotesi di rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027, destinato a 404 mila lavoratrici e lavoratori di Regioni, Comuni, Province e degli altri enti territoriali. L’accordo arriva a pochi mesi dalla firma definitiva del precedente contratto e consente di rendere disponibili già nel 2026 le risorse stanziate per il triennio 2025-2027, senza attendere la conclusione della sua vigenza. Si realizza così l’impegno assunto dalla UIL FP con il CCNL 2022-2024: accelerare la nuova stagione negoziale e ridurre la distanza tra lo stanziamento delle risorse e il loro effettivo riconoscimento nelle buste paga. Gli incrementi comprendono, a regime, l’aumento della retribuzione tabellare e dell’indennità di comparto, oltre alle risorse destinate alla contrattazione decentrata. Per il personale dei Comuni si aggiunge il fondo istituito dalla legge di bilancio, finanziato con 50 milioni di euro nel 2027 e 100 milioni a decorrere dal 2028.

“Abbiamo raggiunto un risultato senza precedenti: nello stesso anno portiamo a compimento due tornate contrattuali e anticipiamo le risorse del triennio 2025-2027”, dichiara la Segretaria generale della UIL FP, Rita Longobardi. “Il tempo è salario: i rinnovi devono arrivare durante la vigenza contrattuale e non con anni di ritardo, quando gli aumenti rischiano di essere già stati erosi dall’inflazione”. “Il fondo nazionale aggiuntivo rappresenta una novità importante e il riconoscimento di una battaglia che conduciamo da tempo contro il divario retributivo che penalizza il personale degli enti locali. Le risorse sono tuttavia ancora insufficienti e la platea individuata lascia fuori lavoratrici e lavoratori di altri enti del comparto che non si trovano certamente in condizioni economiche migliori rispetto ai dipendenti comunali. È stato avviato un percorso che la prossima legge di bilancio dovrà rafforzare, ampliandone i destinatari e incrementandone significativamente la dotazione”.

Il contratto introduce anche rilevanti novità normative: il riconoscimento durante le ferie delle indennità connesse al turno, al servizio esterno e alle condizioni di lavoro; nuove garanzie sull’impiego dell’intelligenza artificiale; il rafforzamento delle relazioni sindacali e della formazione; il superamento delle disparità sulle ferie dei neoassunti e il monitoraggio delle dinamiche retributive rispetto all’inflazione. Nelle dichiarazioni congiunte è stato concordato di avviare un tavolo tecnico di confronto per approfondire criticità, a partire dal prossimo rinnovo contrattuale, anche con riferimento al personale della Polizia locale. È stato preso l’impegno di sensibilizzare il Governo per un intervento normativo, non più rinviabile, in merito alla classificazione del personale educativo e scolastico, ivi compreso il personale istruttore inquadrato nel profilo ad esaurimento.

“Ora occorre difendere il valore netto degli aumenti ottenuti con la contrattazione. La detassazione del salario accessorio prevista per il 2026 non può restare una misura occasionale: chiediamo che venga confermata anche per il 2027, elevando l’importo agevolabile e riducendo l’aliquota applicata per avvicinarla a quella del settore privato. È necessario intervenire anche sul peso delle addizionali regionali e comunali all’Irpef, che in molti territori assorbono una parte significativa degli incrementi”. “La battaglia della UIL è chiara: non basta aumentare le retribuzioni lorde, bisogna fare in modo che una quota sempre maggiore delle risorse conquistate resti realmente nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori” conclude Longobardi.