Dl Pa: Uil Fp, Fp Cgil e Cisl Fp, “Ennesima occasione sprecata dal Governo per valorizzare il lavoro nei servizi pubblici”

Roma, 28 settembre – “Il ddl di conversione del Decreto Pa rappresenta l’ennesima occasione sprecata dal Governo per dare risposte concrete e valorizzare il lavoro nei servizi pubblici”. Lo dichiarano Rita Longobardi, Federico Bozzanca e Roberto Chierchia, rispettivamente segretari generali di Uil Fp, Fp Cgil e Cisl Fp, a margine del voto alla Camera dei Deputati sul ddl di conversione del Decreto Pa.

“La maggioranza e il Governo non hanno ascoltato le richieste di milioni di lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici. Non è stata data nessuna risposta sul superamento dei tetti di spesa per il salario accessorio, ancora bloccati ai valori del 2016, sull’aumento del valore dei buoni pasto rimasti fermi a 7 euro da 14 anni, sulle necessarie modifiche a una legge, la 119/2026, che mortifica le lavoratrici e i lavoratori pubblici con soglie di meritevoli decise per legge”.

“Inoltre – proseguono Longobardi, Bozzanca e Chierchia – non è stata affrontata la questione del corretto inquadramento di tutti i profili ad esaurimento dell’Area istruttori e, con particolare riguardo, del personale dell’area educativa e scolastica degli enti locali, così come il riconoscimento di pari dignità e condizioni retributive alle lavoratrici e ai lavoratori che svolgono il medesimo servizio pubblico, seppure presso aziende ed enti di natura privata, come nella sanità privata accreditata. Su quest’ultimo fronte, la miopia e l’avarizia di ARIS e AIOP, che continuano a sottrarsi al rinnovo del contratto, hanno prodotto la perdita della revisione e dell’aggiornamento dei DRG. È la conferma di quanto sia completamente sbagliata la linea delle controparti datoriali che, pur di non fare il contratto, finiscono per perdere anche l’aggiornamento delle tariffe. Una scelta miope che danneggia le lavoratrici e i lavoratori e, allo stesso tempo, l’intero sistema della sanità privata accreditata”.

“In questo quadro – specificano -, il percorso di piena attuazione della legge n. 118 del 2022 deve essere accompagnato da una vera condizionalità sociale dell’accreditamento e del convenzionamento. Tra gli elementi qualificanti del rapporto con il Servizio sanitario nazionale deve trovare pieno riconoscimento l’applicazione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, insieme alla regolarità contributiva e retributiva, alla tutela della salute e della sicurezza, alla formazione continua, alla stabilità dell’occupazione e alla qualità dell’organizzazione del lavoro”.

“Sono temi sui quali il Governo in prima persona, ANCI e Conferenza delle Regioni avevano assunto chiari impegni in sede negoziale e nei confronti politici degli ultimi mesi . proseguono -. La nostra piattaforma è semplice: programmazione, stabilità, equità. Programmare fabbisogni e offerta formativa sulla base di dati reali. Trasformare la continuità del servizio in stabilità del lavoro, superando il doppio inquadramento nei servizi educativi e il precariato strutturale negli uffici della ricostruzione. Garantire regole uniformi e diritti effettivi su tutto il territorio nazionale”.

“Il Parlamento ha ancora l’opportunità di intervenire per rispondere alle emergenze. Non ci arrendiamo – concludono i segretari Longobardi, Bozzanca e Chierchia – e proseguiremo nella richiesta rivolta alle forze politiche e al Governo di aprire subito un vero confronto con le organizzazioni sindacali per affrontare tutti questi temi, anche in vista della prossima apertura della sessione di bilancio, che dovrà fare i conti con le legittime richieste di valorizzazione professionale ed economica del personale dei servizi pubblici. Saremo pronti a mobilitarci e a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere il lavoro, la dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, nei servizi pubblici e nei servizi di interesse pubblico, e per garantire la qualità e l’universalità delle prestazioni rivolte a cittadini, pazienti e utenti”.