Direttive antievasione per i servizi di traduzione e piantonamento – Comunicato stampa

Comunicato stampa del 5 ottobre 2026 – Carceri: Bene direttive antievasione della DG delle Specialità

          Roma, 05 ott.  – “Dopo le ripetute evasioni e i tentativi di evasione di detenuti da luoghi esterni di cura che hanno caratterizzato l’estate carceraria appena trascorsa, con anche la sparatoria di Prato, dove un recluso che aveva tentato la fuga è rimasto ferito e l’agente di Polizia penitenziaria che ha contribuito a evitarla è stato sospeso dal servizio e indagato per varie ipotesi di reato, nei giorni scorsi sono arrivate le direttive della Divisione II della Direzione Generale delle Specialità del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, volte a migliorare la sicurezza e a rafforzare il coordinamento, la prevenzione e le buone pratiche nei servizi di traduzione e piantonamento. Undici pagine di raccomandazioni, inviate ai Direttori degli Uffici Sicurezza e Traduzioni dei Provveditorati Regionali, che rappresentano un compendio integrato di indirizzi utili a favorire, alle condizioni date,  la migliore efficacia del servizio e delle quali va riconosciuto il merito alla Divisione II (Coordinamento traduzioni, piantonamenti) e alla DG delle Specialità, della cui piena operatività il Corpo e l’Amministrazione penitenziaria tutta non potevano più fare a meno”.

Lo dichiara Gennarino De Fazio, Responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria.

“Naturalmente non ci illudiamo che le disposizioni emanate, cui va il nostro plauso, possano da sole risolvere i problemi che attanagliano il settore specifico del Corpo di polizia penitenziaria e che derivano principalmente dalle pesantissime deficienze organiche, da gravi carenze formative, da assetti organizzativi ancora inadeguati, da equipaggiamenti insufficienti e mancanti di strumenti che, al contrario, sono in dotazione a tutte le altre Forze di Polizia, ma certamente agevolano l’operatività del servizio facendo in modo che non si basi quasi esclusivamente sulle iniziative e talvolta l’inventiva dei singoli, ma trovi una pianificazione coordinata. A nostro parere, un ulteriore slancio vi dovrà essere per assicurare un riequilibrio delle scorte affinché, nei diversi servizi, specie di accompagnamento e piantonamento in luoghi esterni, siano oculatamente composte da operatori esperti cui affiancare quelli più giovani. Fermo restando che va rilanciata la formazione e in prospettiva occorre far sì che tali incombenze siano sempre affidate a personale altamente specializzato”, aggiunge il dirigente sindacale.

“A chi, anche a fronte di sane direttive, trova il modo di polemizzare provando a smentire a più riprese l’intento corporativo, excusatio non petita, accusatio manifesta dicevano i latini, ci permettiamo di dire che mai come in questo momento l’Amministrazione penitenziaria, le carceri, chi vi opera e chi vi è recluso hanno bisogno, più che di spinte contro-riformatrici, di  strategie condivise per addivenire, mediante il sano confronto, a un disegno unitario volto a superare sì le divisioni, ma intese come le separazioni che ancora si tenta di alimentare”, conclude De Fazio.

direttive_sicurezza_traduzioni.pdf