La UIL FP ha partecipato con una delegazione ampia e rappresentativa al XIX Congresso confederale della UIL. Il confronto, le idee e le prospettive emerse a Padova continuano a delineare una direzione chiara. Non è stato soltanto il congresso della riconferma unanime di PierPaolo Bombardieri alla guida della Confederazione, ma un momento di riflessione profonda sul ruolo del sindacato in una fase storica attraversata da trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche senza precedenti.
Dal confronto congressuale è emersa una parola chiave: coerenza. Una coerenza che, per la UIL, non significa chiusura, ma capacità di dialogare con tutti mantenendo salda la propria autonomia, i propri valori e la propria identità. Una scelta che mette al centro il merito delle questioni, l’ascolto dei bisogni reali delle persone e la costruzione di risposte concrete alle sfide del presente.
A Padova sono stati affrontati i grandi temi che attraversano il mondo del lavoro: salari, sicurezza, politiche industriali, fisco, previdenza, inclusione, dignità del lavoro e impatto dell’intelligenza artificiale. Questioni affrontate con uno sguardo pragmatico e riformista, lontano dalle contrapposizioni ideologiche e orientato alla ricerca di soluzioni capaci di migliorare concretamente la vita delle lavoratrici e dei lavoratori.
Tra i temi centrali del Congresso ha assunto particolare rilievo il lavoro pubblico. Dal palco di Padova, la Segretaria generale UIL FP, Rita Longobardi, ha ribadito il valore della pubblica amministrazione come pilastro fondamentale della democrazia e come leva indispensabile per garantire diritti, servizi, sviluppo e coesione sociale.
Per la UIL FP il lavoro pubblico non può essere considerato un costo da contenere, ma un investimento sul futuro del Paese. Significa riconoscere il valore delle professionalità che ogni giorno garantiscono il funzionamento dei servizi essenziali, valorizzare le competenze e rafforzare quella che rappresenta la più importante infrastruttura democratica dell’Italia.
La qualità della pubblica amministrazione passa infatti dalla capacità di mettere le persone nelle condizioni di lavorare meglio, dal riconoscimento del ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici e dalla possibilità di affrontare le grandi transizioni del nostro tempo, dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale, con una visione inclusiva e orientata all’interesse collettivo.
Da Padova, la UIL FP rilancia quindi un impegno preciso: difendere e valorizzare il lavoro pubblico, mettendo al centro persone, competenze e qualità dei servizi. Una sfida che richiede responsabilità, preparazione e coraggio, nella consapevolezza che proprio dai luoghi di lavoro può partire un nuovo modello di crescita e di coesione sociale.
Accanto alla difesa del valore del lavoro pubblico, la UIL FP individua una seconda grande sfida destinata a incidere profondamente sul futuro: governare l’intelligenza artificiale e l’economia dei dati. Il cambiamento tecnologico non può essere subito, ma deve essere accompagnato attraverso regole, partecipazione e garanzie democratiche. Per questo la UIL FP propone un Patto sociale dei dati: un nuovo equilibrio capace di assicurare trasparenza degli algoritmi, controllo democratico delle infrastrutture digitali e una redistribuzione del valore generato dai dati e dall’innovazione. La ricchezza aggiuntiva, generata dall’IA, deve contribuire a rafforzare la collettività, sostenendo servizi pubblici, formazione, diritti e democrazia.
Nel Novecento il sindacato ha conquistato e contrattato salario, orario di lavoro e welfare. Oggi la nuova frontiera della rappresentanza riguarda anche i diritti digitali, la governance degli algoritmi e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle professioni e sull’organizzazione del lavoro.
La sfida, per la UIL FP, non è fermare il cambiamento, ma governarlo affinché l’innovazione sia realmente al servizio delle persone e non diventi un fattore di esclusione o di disuguaglianza. È questa la prospettiva emersa dal Congresso UIL: costruire un nuovo Patto sociale per il lavoro, per il pubblico, per i diritti e per una democrazia capace di affrontare il futuro con strumenti nuovi e con al centro la dignità delle persone.