Funzioni Centrali: le ultime dai coordinamenti su salario accessorio, formazione e CCNI

Agenzie fiscali: salario accessorio

I Coordinamenti Nazionali delle Agenzie Fiscali (FP CGIL, CISL FP, UIL FP, Confsal/UNSA, FLP) hanno incontrato il 24 settembre i vertici del MEF — il Direttore Generale del Dipartimento delle Finanze Giovanni Spalletta, il Direttore Agenzie ed Enti della Fiscalità Veneto D’Acri e il Capo della Segreteria tecnica del Viceministro Leo, Edoardo D’Arrigo — per discutere della distribuzione dei fondi aggiuntivi di salario accessorio previsti dall’art. 1, comma 7-bis, del D.Lgs. 157/2015.

L’incontro, richiesto come “politico” dai sindacati, è stato invece impostato come “tecnico” dalla controparte, che si è detta disponibile solo a “proceduralizzare” una consultazione sindacale preventiva all’emissione unilaterale del decreto di riparto. Le sigle sindacali hanno ribadito con fermezza la loro contrarietà: la norma prevede infatti che il 75% dei fondi aggiuntivi venga distribuito unilateralmente dalle Agenzie senza passare per la contrattazione, una previsione che i sindacati giudicano illegittima anche alla luce di recenti pronunce della Corte Costituzionale.

Tra i punti sollevati, anche la denuncia di una gestione “autoreferenziale” da parte dell’Agenzia delle Entrate su temi come lavoro agile e sistema di valutazione, e il rischio concreto di una perdita economica per il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nonostante l’esito interlocutorio, le sigle hanno chiesto un confronto politico diretto con il Viceministro Leo, preannunciando comunque la mobilitazione qualora non si raggiunga un accordo.

Difesa: formazione del personale civile

La UILFP Difesa, in una nota del 25 settembre indirizzata ai vertici di Stato Maggiore Difesa, Segredifesa e alle altre articolazioni interessate, ha acceso i riflettori sulle carenze del sistema di formazione del personale civile del Ministero della Difesa.

Il sindacato individua due criticità principali: l’assenza di un piano formativo strutturato per ogni profilo professionale — la scelta del percorso è lasciata al singolo dipendente, purché soddisfi il requisito delle 40 ore — e la conseguente concentrazione di tutta l’offerta formativa sulla piattaforma Syllabus, che presenta limiti operativi soprattutto per il personale tecnico. Viene inoltre denunciata la mancata pianificazione di percorsi dedicati per il personale con disturbi specifici di apprendimento (DSA) o con disabilità, una lacuna definita “un’inaccettabile discriminazione”.

La UILFP richiama gli artt. 31 e 32 del nuovo CCNL Funzioni Centrali 2025/2027 come base per un cambio di passo non più rinviabile, chiedendo un impegno concreto ai vertici militari e all’Organismo Paritetico per l’Innovazione.

INPS: firmati i CCNI 2025

Il 16 settembre sono stati sottoscritti in via definitiva gli accordi CCNI 2025 per l’Area dei Dirigenti, Professionisti e Medici dell’INPS, dopo il completamento dell’iter di certificazione da parte dei Ministeri vigilanti. Le ipotesi negoziali erano state siglate il 10 marzo 2026.

La UIL FP INPS segnala però che, nel passaggio ministeriale, alcune parti del testo sono state modificate rispetto all’intesa originaria: il dissenso più netto riguarda l’articolo 7 del contratto dei Professionisti, la cui nuova formulazione non rispecchia pienamente quanto concordato al tavolo negoziale. Il sindacato annuncia che manterrà alta l’attenzione su questo punto.

Sul fronte economico, la sottoscrizione definitiva consente ora di avviare i pagamenti delle spettanze relative al salario accessorio 2025, con un ritardo che la UIL FP INPS quantifica in circa un anno. Il sindacato ha sollecitato l’amministrazione a completare le procedure di liquidazione nei tempi tecnici più brevi possibili, impegnandosi a monitorare l’attuazione degli accordi.

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