“Non si possono attribuire alla Polizia Locale nuovi e delicati poteri, come l’eventuale possibilità di effettuare fermi preventivi, senza garantire contestualmente agli operatori gli strumenti, le tutele e le condizioni necessarie per esercitarli in sicurezza e con efficacia.” Così Rita Longobardi, Segretaria generale della UIL FP, intervenendo sulle ipotesi di ampliamento delle competenze della Polizia Locale contenute nel nuovo pacchetto sicurezza.
“La sicurezza urbana – prosegue la Segretaria – non può essere affrontata attraverso interventi estemporanei o provvedimenti isolati, che rischiano di scaricare sugli enti locali e sugli operatori della Polizia Locale responsabilità sempre maggiori, senza prevedere risorse e strumenti adeguati. Serve una strategia complessiva fondata su prevenzione, controllo del territorio, formazione, tecnologia, potenziamento degli organici e tutela degli operatori”.
“Le lavoratrici e i lavoratori della Polizia Locale – aggiunge Longobardi– operano già quotidianamente in contesti caratterizzati da crescente complessità e pericolosità. Sono spesso i primi a intervenire in situazioni di aggressione, risse, degrado urbano, occupazioni abusive, violenza giovanile ed emergenze nei luoghi pubblici. L’ampliamento delle funzioni rappresenta, quindi, il riconoscimento di una realtà già esistente, ma non può trasformarsi in un ulteriore incremento delle responsabilità senza un corrispondente rafforzamento delle garanzie”. Per la UIL FP è indispensabile assicurare alla Polizia Locale il pieno accesso alle banche dati necessarie, una formazione specialistica continua, dotazioni tecnologiche e strumenti di autotutela adeguati, una concreta tutela legale e assicurativa, oltre a organici sufficienti a garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini. “Occorre, inoltre, affrontare definitivamente il tema dello status giuridico e professionale della Polizia Locale e riconoscerne pienamente il ruolo all’interno del sistema integrato della sicurezza. Non è accettabile che agli agenti vengano richiesti compiti sempre più complessi e delicati senza riconoscere loro adeguate garanzie funzionali, previdenziali, assicurative ed economiche”.
“Le risorse attualmente previste per la riforma – conclude la Segretaria generale UIL FP – appaiono del tutto insufficienti rispetto alla gravità delle carenze di personale e alle reali necessità operative dei Corpi e dei Servizi di Polizia Locale. Chiediamo al Governo di aprire immediatamente un confronto con gli enti locali e con le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Funzioni Locali. La sicurezza dei cittadini e la sicurezza degli operatori devono procedere insieme. Senza investimenti, tutele e riconoscimento professionale, ogni nuova competenza rischia di rimanere soltanto una previsione normativa priva di efficacia concreta.”