Questa mattina, presso la sede dell’ARAN, la UIL Pubblica Amministrazione ha sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Funzioni Centrali 2022-2024.
La decisione del sindacato, spiega la UILPA, nasce dalla volontà di riallineare temporalmente le scadenze contrattuali recuperando i ritardi accumulati. Le risorse economiche destinate al nuovo contratto sono già previste nella legge di bilancio dello scorso anno, confermate nel disegno di legge per il 2026 e garantite per l’intero triennio.
Tra le motivazioni che hanno portato alla firma, la UIL evidenzia anche alcuni segnali di apertura da parte del Governo su temi richiesti dal sindacato, tra cui:
- la detassazione dei premi di produttività per i dipendenti pubblici;
- la riduzione dei tempi di erogazione del TFS/TFR;
- la revisione dell’IRPEF per la fascia di reddito che coinvolge gran parte dei lavoratori delle amministrazioni centrali.







