UIL FP VVF: Governo stralci subito i tagli ai Vigili del Fuoco

ROMA, 5 novembre 2026 – Tagli – La UIL FP Vigili del Fuoco chiede al Governo e al Parlamento lo stralcio delle riduzioni di spesa previste dal disegno di legge di Bilancio 2027-2029 per il programma «Prevenzione dal rischio e soccorso pubblico» del Ministero dell’Interno e il ripristino, già nel prossimo triennio, degli investimenti rinviati al periodo 2030-2032 affinché siano introdotti correttivi durante l’esame della manovra.

La UIL FP VVF considera particolarmente preoccupante l’impostazione dell’articolo 135 del disegno di legge, che interviene sulle risorse ministeriali attraverso due distinti meccanismi: il ridimensionamento degli stanziamenti in conto capitale e la riduzione delle risorse destinate alla spesa corrente.

Due interventi diversi, un unico rischio, quello di indebolire la capacità operativa del Corpo.

Il primo riguarda gli investimenti. Le riduzioni previste per il 2027, 2028 e 2029, accompagnate da incrementi programmati dal 2030 al 2032, determinano un differimento di risorse destinate al rinnovamento e al potenziamento delle dotazioni del Corpo nazionale.

Per la UIL FP VVF, non si tratta di una semplice operazione contabile. Rinviare gli investimenti significa posticipare la disponibilità di mezzi, attrezzature, dispositivi di protezione e infrastrutture necessari per affrontare le emergenze e soprattutto significa affidare a impegni finanziari futuri esigenze operative che esistono già oggi, senza una garanzia assoluta che le risorse promesse saranno effettivamente disponibili nei tempi previsti.

Ancora più delicato è il capitolo della spesa corrente. Le riduzioni previste dall’Allegato 7, con particolare riferimento a quelle strutturali dal 2029, rischiano di incidere direttamente sul funzionamento quotidiano del servizio di soccorso.

Carburanti, manutenzione dei mezzi, materiali, formazione, gestione delle sedi e continuità operativa non sono spese accessorie: costituiscono le condizioni indispensabili per garantire interventi tempestivi ed efficaci. Ridurre queste disponibilità significa aumentare il rischio di difficoltà operative proprio mentre crescono le esigenze di protezione e sicurezza del territorio.

A ciò si aggiunge la possibilità di rimodulare le riduzioni tra i diversi programmi attraverso un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Una flessibilità che, secondo la UIL FP VVF, deve essere accompagnata da vincoli precisi, criteri trasparenti e garanzie effettive, affinché le risorse destinate al soccorso pubblico non diventino oggetto di ulteriori penalizzazioni.

La  UIL FP VVF  sottolinea come queste scelte risultino ancora più difficili da comprendere alla luce delle caratteristiche del territorio italiano, esposto a rischi sismici, idrogeologici, incendi boschivi ed eventi meteorologici estremi sempre più complessi. In questo scenario, il Corpo Nazionale rappresenta un presidio fondamentale dello Stato, chiamato a intervenire con tempestività e professionalità in ogni situazione di pericolo.

“Non possiamo continuare ad avere uno Stato che celebra i Vigili del Fuoco quando salvano vite, intervengono tra le macerie o affrontano alluvioni e incendi, e poi li considera una voce di spesa da comprimere quando si scrive la legge di Bilancio. La gratitudine istituzionale deve tradursi in scelte finanziarie coerenti. Non si può pretendere un Corpo sempre più moderno, efficiente e pronto ad affrontare ogni emergenza, sottraendogli contemporaneamente le risorse necessarie per esserlo”

dichiara il Segretario Generale di Settore UIL FP Vigili del Fuoco, Valentino Prezzemolo, che aggiunge:

“Non contestiamo il principio del contenimento della spesa pubblica. Contestiamo l’assenza di una corretta gerarchia delle priorità. Il soccorso pubblico non è una spesa ordinaria come le altre ma è una funzione essenziale dello Stato, dalla quale dipende la sicurezza concreta delle persone. E una funzione essenziale non può essere indebolita attraverso tagli che rischiano di compromettere mezzi, manutenzioni, formazione e capacità di intervento. Chiediamo al Governo e al Parlamento di intervenire adesso, durante l’esame della manovra. Non tra tre anni, quando le conseguenze di queste scelte potrebbero essere già diventate realtà”.

La UIL FP Vigili del Fuoco individua quindi due interventi prioritari:

  • Stralcio integrale dei tagli: eliminazione delle riduzioni previste dagli Allegati 5 e 7 a carico del programma «Prevenzione dal rischio e soccorso pubblico» della missione «Soccorso civile» del Ministero dell’Interno.

  • Anticipazione degli investimenti: ripristino delle risorse differite e loro riallocazione nel triennio 2027-2029, per garantire il rinnovo di mezzi, attrezzature, dispositivi di protezione e infrastrutture operative.

La sicurezza non può essere soltanto proclamata: deve essere finanziata. Perché ogni risorsa sottratta alla capacità operativa del Corpo rischia di trasformarsi in una difficoltà in più quando un cittadino chiede aiuto. Il Parlamento ha ancora la possibilità di correggere questa impostazione. Ci aspettiamo che lo faccia.