Le proposte della UILPA per aumentare la partecipazione dei lavoratori alla vita degli uffici
Sono riprese stamattina all’ARAN le trattative per il rinnovo contrattuale del Comparto delle Funzioni Centrali.
Come preannunciato nel resoconto della UILPA dopo la prima riunione, tenutasi il 18 dicembre scorso, siamo entrati nel vivo della contrattazione. Venerdì scorso, infatti, l’ARAN ci ha fatto pervenire una bozza di articolato riguardante le relazioni sindacali e l’uso dell’intelligenza artificiale, che è stata oggetto della sessione di contrattazione odierna.
Nel giro degli interventi la UILPA si è concentrata su una serie di proposte che mirano ad aumentare il tasso di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alla vita democratica degli uffici. Vita democratica nella quale sono sempre meno coinvolti a causa dell’invasività delle norme che restringono gli spazi contrattuali e spesso anche dall’”allergia” al confronto di alcune Amministrazioni.
In particolare, abbiamo proposto:
- La possibilità di svincolare la parte economica del CCNL da quella normativa. Viste, infatti, le perdite secche salariali dovute all’ultimo rinnovo contrattuale, è nostro fermo intendimento riuscire nell’immediato a mettere nelle tasche del personale i fondi già stanziati per gli anni 2025 e 2026. È stata questa possibilità di dare celere ristoro ai salari, pesantemente intaccati dalla differenza tra aumenti contrattuali e inflazione nel triennio 2022-2024, la stella polare che ci ha portato alla fine dell’anno a sottoscriverlo comunque e non vogliamo perdere quest’occasione.
- Altra questione fondamentale è quella relativa alla partecipazione alle fasi di informazione e confronto anche dei sindacati rappresentativi ma non firmatari dei CCNL. Abbiamo pertanto chiesto all’ARAN di modificare quanto meno la parte relativa all’informazione onde permettere a tutti i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori di svolgere il proprio ruolo.
- Riguardo alle materie vere e proprie di informazione, confronto e contrattazione integrativa, la UILPA sta chiedendo un’inversione di tendenza che assicuri la tenuta complessiva del processo partecipativo. Processo messo a rischio, come già detto, non solo dalle norme in essere, ma anche dalla scarsa sensibilità al confronto delle Amministrazioni con i rappresentanti dei lavoratori fino alla completa autoreferenzialità di taluni vertici amministrativi. Per questo abbiamo chiesto prima di tutto un maggiore coinvolgimento del sindacato sui fabbisogni formativi. Infatti, le 40 ore annue obbligatorie fissate dalle direttiva del Ministro Zangrillo si sono trasformate, all’interno delle pubbliche amministrazioni, in un mero adempimento burocratico che finisce per scaricarsi sul singolo lavoratore il quale, addirittura, in certi casi, è costretto a scegliere se svolgere il proprio lavoro ordinario, rischiando anche provvedimenti disciplinari qualora non ottemperi all’obbligo formativo, al solo fine di conteggiare ore valide per gli obiettivi della dirigenza, oppure di perdere quote di salario accessorio. Paradossalmente, ci troviamo poi con tanti funzionari neoassunti lasciati a sé stessi proprio per carenza di formazione tecnico professionale mirata.
- L’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI) al quale sarebbe demandato il confronto sulla formazione e su altre materie, purtroppo, non ha funzionato. Pertanto riteniamo che almeno le materie più importanti debbano tornare direttamente al confronto o alla contrattazione.
- Allo stesso modo ci sono materie tipo la turnazione sulle quali bisogna tornare per dirimere alcune questioni, ormai vecchie ma mai risolte completamente, come quella riguardante i turni festivi infrasettimanali, che spesso, in settori strategici come, ad esempio, la fruizione culturale o lo sdoganamento delle merci, rendono impossibile proprio lo svolgimento dell’attività lavorativa con un danno per le imprese e i cittadini fruitori dei servizi.
- La sicurezza sul lavoro è un altro tema strategico per la UIL che spesso viene trascurato soprattutto a livello locale e che è un fattore di disagio lavorativo nonché di rischio incombente sulle lavoratrici e i lavoratori. Per aumentare il tasso di partecipazione su questa materia la UILPA ha proposto che sia oggetto di contrattazione di livello locale non solo l’integrazione delle linee guida determinate in contrattazione nazionale, che spesso non è stata mai svolta, ma anche il rispetto e l’osservanza delle condizioni di sicurezza fissate non solo dalle linee guida nazionali ma anche dalle norme sulla materia.
- Infine, ma non per importanza, vi è la questione dei livelli di contrattazione. Dopo il rinnovo del CCNL per il triennio 2022-24, sono stati cancellati livelli di contrattazione storicamente esistenti in alcune grandi amministrazioni pubbliche. Per questo la UILPA ha proposto che in quelle amministrazioni che abbiano uffici di coordinamento e controllo di livello regionale o interregionale, si ripristini tale livello intermedio di contrattazione e confronto su tutte le materie demandate dalla contrattazione integrativa nazionale e comunque siano materie di confronto/contrattazione di tale livello: la mobilità tra gli uffici, le linee guida sui fabbisogni formativi, i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche inerenti all’organizzazione dei servizi e il rispetto negli uffici delle linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Sull’intelligenza artificiale, che riteniamo strategica ai fini della maggiore efficienza dell’azione amministrativa e materia da maneggiare con cura a causa dei possibili (anzi probabili) risvolti invasivi sui diritti e sulla privacy dei lavoratori, la UILPA ha messo in guardia tutto il tavolo di contrattazione da facili semplificazioni, foriere di conseguenze inintenzionali ma non per questo meno gravi e si è riservata di tornare sull’argomento con una propria proposta complessiva.
L’ARAN ha apprezzato tutti i ragionamenti di parte sindacale riservandosi di dare più puntuali risposte ad eventuali proposte scritte che la UILPA farà sicuramente pervenire alla parte datoriale prima della prossima riunione di contrattazione che è stata fissata per il 3 febbraio prossimo.
Roma, 20 gennaio 2026
La Segreteria Nazionale UILPA
Scarica il comunicato in PDF: Rinnovo_CCNL_si_entra_nel_vivo bis