Nella giornata del 21 luglio è proseguito il confronto tra FP CGIL, CISL FP e UIL FP e ANASTE per il rinnovo del CCNL.
Nel corso dell’incontro si sono registrati alcuni limitati avanzamenti su specifici istituti normativi. Pur rappresentando un primo segnale di apertura, come Organizzazioni Sindacali riteniamo che tali progressi siano ancora insufficienti a garantire un’adeguata tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
Infatti, pur avendo rilevato un’apertura di ANASTE a migliorare la disciplina del comporto di malattia, avvicinandola alle tutele previste dai principali CCNL del settore, restano ancora aperte importanti criticità:
– sulla vestizione e svestizione, per la quale continua a mancare un riconoscimento certo del tempo dedicato;
– sulla disciplina della banca ore, si è registrato un chiarimento importante per la quale come Organizzazioni Sindacali abbiamo ribadito che tale istituto non può essere confuso con il debito orario, né utilizzato come una “cassa di compensazione” del mancato rispetto del monte ore derivante da esigenze organizzative datoriali, soprattutto quando ciò determina saldi negativi a carico delle lavoratrici e dei lavoratori;
– sulla previdenza complementare, per la quale si è nuovamente richiesto ad Anaste di aderire ad un fondo negoziale di settore tra quelli già attivi, come Perseo Sirio, evitando il ricorso ai cosiddetti fondi aperti, caratterizzati da maggiori costi di gestione e dall’assenza di un contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro oltre al TFR. Una soluzione di questo tipo contribuirebbe non solo a qualificare il trattamento economico complessivo delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche a rafforzare concretamente il sistema della previdenza complementare, oggi più che mai necessario.
La maggiore distanza continua, tuttavia, a riguardare la parte economica che rappresenta uno dei principali nodi del rinnovo contrattuale.
ANASTE ha confermato la propria proposta di un incremento tabellare complessivo pari a 80 euro (5,12%) per il triennio 2026-2028, da erogare in tre tranche (40 euro alla sottoscrizione, 20 euro nel 2027 e 20 euro nel 2028). Una proposta che FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno giudicato assolutamente insufficiente, poiché non consente il pieno recupero dell’IPCA del triennio di riferimento e dunque il recupero del potere d’acquisto perso dalle lavoratrici e dai lavoratori, né un adeguato allineamento con gli altri CCNL del settore, molti dei quali tra l’altro in fase di apertura dei tavoli di contrattazione per i relativi rinnovi contrattuali.
Per FP CGIL, CISL FP e UIL FP il rinnovo del CCNL non può ridursi a un mero esercizio formale. Gli avanzamenti registrati su alcuni istituti della parte normativa, pur rappresentando segnali positivi, non sono sufficienti a determinare le condizioni per una positiva conclusione del negoziato se non accompagnati da un significativo miglioramento della proposta economica. Un contratto si misura infatti nella sua capacità complessiva di riconoscere e valorizzare il lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, sia sotto il profilo normativo che dal punto di vista quello economico.
La delegazione datoriale ha dichiarato di essere fortemente vincolata dal mandato ricevuto dal proprio Consiglio Nazionale, evidenziando l’impossibilità di margini di manovra e facendo intendere al tavolo che le trattative con altre sigle autonome, attuali firmatarie del CCNL vigente, stiano procedendo secondo dinamiche differenti. A tal proposito come Organizzazioni Sindacali Confederali abbiamo ribadito l’importanza di tenere aperto il confronto con le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative, anche alla luce del nuovo assetto normativo, nel quale il principio del “giusto salario” e la determinazione del Trattamento Economico Complessivo (TEC), assumeranno sempre più un ruolo centrale nel determinare i CCNL di riferimento del settore al fine del contrasto al dumping contrattuale.
Abbiamo inoltre evidenziato che, qualora ANASTE dovesse confermare l’attuale posizione di non poter trattare la proposta fatta sulla parte economica, ci vedrebbe nell’impossibilità al proseguo della trattativa. Entro la prossima settimana ANASTE si è impegnata a fornire un riscontro alla richiesta avanzata dalle Organizzazioni Sindacali di aprire un confronto anche sulla parte economica, condizione che si ribadisce imprescindibile per consentire una reale prosecuzione del negoziato.
Alla luce delle posizioni espresse, permangono significative distanze tra le parti, in particolare sul versante economico, tali da rendere estremamente complesso, allo stato attuale, il raggiungimento di un’intesa che possa riconoscere un adeguato incremento salariale e un reale miglioramento delle condizioni normative delle lavoratrici e dei lavoratori interessati. Come FP CGIL, CISL FP e UIL FP nell’attesa di un riscontro definitivo, e nell’impegno, come sempre, di tenervi tempestivamente aggiornati, proseguiremo con determinazione affinché il rinnovo del CCNL garantisca retribuzioni dignitose, tutele adeguate e una disciplina normativa realmente rispondente alle esigenze di chi ogni giorno assicura servizi essenziali alla collettività.