CCNL Funzioni Locali: confronto ampio e costruttivo all’ARAN. Accolte diverse richieste sindacali, ma restano alcuni temi ancora da definire

Si è svolto oggi presso l’ARAN un nuovo incontro per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Locali. Il confronto è stato ampio, approfondito e caratterizzato da un significativo dibattito tecnico su numerosi istituti contrattuali, con l’accoglimento di alcune importanti richieste avanzate dalla nostra Organizzazione Sindacale.

Tra gli elementi positivi registriamo l’inserimento dell’intelligenza artificiale tra le materie oggetto di confronto, un tema destinato ad incidere profondamente sull’organizzazione del lavoro negli enti locali. Riteniamo tuttavia necessario proseguire il confronto affinché vengano ampliate le materie oggi limitate alla sola informazione, estendendo gli ambiti del confronto sindacale su tutte le questioni che producono effetti concreti sulle condizioni di lavoro del personale.

Accogliamo con favore anche l’istituzione dell’Osservatorio Paritetico di Comparto presso l’ARAN quale sede permanente di confronto tra le parti, così come la precisazione che tra i permessi per visite mediche rientrano anche le visite presso il medico di medicina generale. Positiva, inoltre, la conferma che il diritto alla formazione debba essere garantito anche nei casi di cambio di profilo professionale.

Permangono, invece, perplessità sulla proposta, così come formulata, riguardanti gli incarichi di Elevata Qualificazione. Abbiamo ribadito che, negli enti senza dirigenza, l’incremento del valore minimo dell’indennità di posizione delle EQ deve necessariamente essere oggetto di contrattazione integrativa. Analogamente abbiamo confermato contrarietà alla possibilità di incrementare la retribuzione di posizione e di risultato utilizzando le capacità assunzionali degli enti, soluzione che rischia di comprimere ulteriormente gli spazi occupazionali.

Ampio spazio è stato dedicato al nuovo articolato sulla costituzione del fondo risorse decentrate, con l’obiettivo di renderlo più snello e fruibile, evitando tutti i richiami a CCNL precedenti, non limitandolo più ai soli enti senza dirigenza, ma a tutti gli enti del comparto. La proposta prevede una modalità semplificata di costituzione del fondo attraverso un importo unico consolidato riferito all’anno 2026, dal quale far discendere la costituzione dei fondi degli anni successivi.

Su questo punto si è sviluppato un confronto tecnico particolarmente approfondito, durante il quale abbiamo evidenziato le possibili ricadute applicative di una modifica di così ampia portata che interesserà tutti gli enti locali a partire dal 2027. Si tratta di un cambiamento strutturale che richiede ulteriori approfondimenti per garantire certezza applicativa, uniformità di trattamento e attenzione all’utilizzo di tutte le risorse destinate alla contrattazione decentrata.

Per questo motivo abbiamo proposto di dettagliare in una dichiarazione congiunta, in fase di prima applicazione, i riferimenti normativi più precisi per l’allocazione delle risorse.
Nel corso dell’incontro abbiamo inoltre ribadito una serie di richieste che continuiamo a considerare prioritarie per il personale delle Funzioni Locali come:

– l’estensione a tutti gli enti del comparto delle ferie ad ore;
– il riconoscimento nei periodi di ferie anche dell’indennità condizioni di lavoro
– la valorizzazione delle figure professionali operanti in diversi settori o enti,
per le quali da tempo chiediamo l’istituzione di specifiche sezioni, dalle camere di commercio, alla protezione civile, agli avvocati degli enti e ai servizi demografici.

In particolare abbiamo chiesto, come fatto per gli enti senza dirigenza, di avviare il percorso per poi poter successivamente integrare il testo e le norme dedicate. Ad esempio abbiamo chiesto per le camere di commercio, che non sono enti locali in senso stretto, ma enti pubblici non economici con autonomia funzionale, di poter utilizzare i risparmi di spesa per incrementare i fondi della contrattazione decentrata.
Cosi come abbiamo chiesto un intervento organico a favore degli operatori del settore demografico, attraverso un corretto inquadramento professionale, iniziando ad inserire una dichiarazione congiunta in calce al contratto che impegni le parti ad aprire un percorso di revisione dell’ordinamento professionale per lavoratori che da tempo attendono un adeguato riconoscimento giuridico e professionale.

La UIL FP continuerà a lavorare per una reale valorizzazione delle professionalità, al rafforzamento delle relazioni sindacali e al miglioramento delle condizioni di lavoro di tutto il personale delle Funzioni Locali.
Il prossimo incontro è stato fissato per il 21 luglio p.v.