28 ottobre 2026 | News dalle amministrazioni

Dalla Giustizia all’INPS, dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro ai Ministeri: sicurezza, organici, precariato, mobilità e diritti contrattuali al centro dell’azione della UIL Funzione Pubblica.

 

GIUSTIZIA

 

Quattro le questioni principali: la sicurezza del Palazzo di Giustizia di Genova, per cui la UIL FP Giustizia chiede verifiche e tempi certi per la manutenzione; la digitalizzazione del processo civile, che deve semplificare il lavoro delle cancellerie senza aumentare i carichi; la riforma delle circoscrizioni giudiziarie, da accompagnare con garanzie per personale e organici; la proroga dei contratti dell’Ufficio per il Processo fino al 31 gennaio 2027, rispetto alla quale la UIL FP ribadisce la necessità di stabilizzare tutto il personale precario.

 

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

 

Allo IAM di Roma resta aperto lo stato di agitazione, con effetti sospesi fino al 30 novembre. L’Amministrazione si è impegnata nell’assunzione di 12 funzionari, in interventi di manutenzione, nel pagamento dei rimborsi missione arretrati e nell’apertura di un tavolo permanente. La UIL FP INL chiede inoltre regole uniformi per il riconoscimento come attività di servizio delle testimonianze in tribunale degli ispettori del lavoro, evitando disparità di trattamento economico.

 

INPS

 

La UIL FP Inps chiede trasparenza sulla mobilità tra enti e sulle possibili conseguenze per la mobilità nazionale, attesa da mesi. L’eventuale incremento dei posti nelle sedi del Sud non deve penalizzare le opportunità di trasferimento del personale già in servizio.

 

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO

 

La UIL FP MIM denuncia la mancata erogazione dei buoni pasto dallo scorso giugno per insufficienza delle risorse finanziarie. Il sindacato sollecita una soluzione immediata per garantire un diritto contrattuale maturato dal personale.

 

MINISTERO DELLA SALUTE

 

Sull’istituzione del nuovo Organismo di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria, la UIL FP Ministero della Salute chiede chiarezza sulle assegnazioni del personale, sulle responsabilità e sui criteri di valutazione. Necessario anche un piano di rafforzamento degli organici per evitare ulteriori sovraccarichi di lavoro.

 

BONUS MAMME 2026

 

La circolare INPS n. 106 definisce le modalità del nuovo Bonus mamme, previsto anche per le lavoratrici pubbliche: 60 euro mensili, fino a 720 euro annui, con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro e specifici requisiti familiari e contrattuali. Per le madri con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato resta previsto, alle condizioni di legge, il diverso esonero contributivo.