Seveso 50 anni dopo. UIL FP Vigili del Fuoco: “Senza investimenti la sicurezza industriale è solo un’illusione”

Roma, 10 luglio 2026 – Cinquant’anni fa, il 10 luglio 1976, l’Italia e l’Europa scoprirono a proprie spese cosa significa sottovalutare il rischio industriale. Una nube tossica di diossina sprigionatasi dallo stabilimento Icmesa di Meda travolse Seveso e i comuni limitrofi. Una tragedia silenziosa, pagata a caro prezzo da famiglie e bambini per un rischio industriale sottovalutato.

In occasione di questo tragico anniversario, la UIL FP Vigili del Fuoco intende onorare la memoria delle vittime e di chi, come Stefania Senno, ha visto la propria vita stravolta per sempre. Ma la sola memoria non basta. Da quel dramma scaturì la cosiddetta “Direttiva Seveso”, il primo grande quadro normativo europeo sulla prevenzione degli incidenti rilevanti nelle attività industriali. Una norma fondamentale che ha salvato migliaia di vite, ma che risulta efficace solo se sostenuta da presidi di controllo, prevenzione e soccorso adeguati e costantemente rafforzati.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rappresenta ogni giorno la prima e l’ultima linea di difesa contro il ripetersi di simili catastrofi. Sono le donne e gli uomini del Corpo a ispezionare gli impianti a rischio, ad aggiornare i piani di emergenza esterna e a intervenire nei minuti cruciali di una crisi chimica o industriale. Attimi in cui si traccia il confine sottile tra un incidente arginato e una strage.

Eppure, a cinquant’anni da Seveso, la UIL FP Vigili del Fuoco si trova costretta a denunciare criticità strutturali non più tollerabili quali un numero dei Vigili del Fuoco del tutto insufficiente rispetto alle reali necessità del territorio e alla crescente mappatura dei siti industriali a rischio; nuclei NBCR che necessitano di fondi stabili per formazione, mezzi e tecnologie d’avanguardia che vedono invece le risorse quasi totalmente azzerate, chi interviene in scenari ad alta contaminazione deve essere tutelato con equipaggiamenti di ultima generazione e protocolli di monitoraggio sanitario rigorosi e continuativi nel tempo. L’attività di prevenzione incendi e di controllo sugli stabilimenti soggetti alla normativa Seveso richiede personale qualificato in numero adeguato, mentre negli anni si è assistito a un progressivo e pericoloso indebolimento dei comandi provinciali.

La UIL FP Vigili del Fuoco lancia un forte appello al Governo, alle Istituzioni e al Dipartimento affinché il cinquantesimo anniversario di Seveso sia l’occasione per un rilancio serio e strutturale del sistema di prevenzione incendi e soccorso tecnico urgente del Paese.

A tutti i Vigili del Fuoco che quotidianamente vegliano sulla sicurezza del Paese, operando troppo spesso in condizioni di carenza di organico e di risorse, va il nostro ringraziamento e la promessa di una battaglia sindacale incessante per un Corpo pronto alle sfide del futuro.